Il-kliem ta’ Allegri

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Din li ġejja hi t-traskrizzjoni sħiħa, kelma b’kelma, ta’ dak kollu li Allegri stqarr fil-konferenza tal-aħbarijiet ta’ lejlet Juventus-Sampdoria:

 

Oggi Garcia, a proposito delle difficoltà della Roma contro le grandi, ha detto parliamo del Napoli, del City, ma per piacere non parliamo della Juve, meglio non parlarne. Lei ha voglia di rispondere una volta per tutte a questo modo di alludere a quella partita?
“Ma no, io non ho nessun motivo di parlare nuovamente di questa partita, perchè poi è una partita che è stata giocata due mesi fa. C’è tutto un campionato davanti e credo che alla fine in campionato quella che arriverà prima sarà la più forte”.

 

Volevo sapere qualcosa sulla Sampdoria. Ha solo dieci punti in meno della Juve, ha perso solo una partita su rigore al 90′. Se l’aspettava di trovarla così in alto?
“La Sampdoria è una squadra che rispetto all’anno scorso sta facendo un campionato veramente importante. E’ una squadra formata da buoni giocatori, ottimi giocatori, con un allenatore che sta dimostrando il suo valore, che ha portato soprattutto grande entusiasmo, è una squadra che gioca discretamente bene, è difficile fargli gol, sono molto bravi sui calci da fermo e quindi domani per noi sarà una partita difficile, soprattutto perchè le partite a mezzogiorno e mezzo sono sempre partite un po’ strane. E poi perchè giochiamo contro una squadra che in questo momento non ha niente da perdere, anzi, ha grande entusiasmo come lo abbiamo noi; ha dei giocatori che hanno grande velocità e grande corsa, sono ben organizzati, quindi domani per superarli bisognerà fare una partita di quelle dove non ci dovranno essere sbavature, dobbiamo concedere poche ripartenze e dovremo giocare bene tecnicamente”.

 

La qualificazione agli ottavi di Champions ha dato forse una spinta alla sua squadra e ha affossato la Roma. Quanto può pesare quello che è successo in settimana sulla corsa Scudetto?
“Quello che è successo in settimana credo possa pesare niente sulla corsa Scudetto. Noi abbiamo raggiunto il primo obiettivo della stagione che era quello di qualificarci per gli ottavi di Champions. E i ragazzi lo hanno fatto in modo meritato, giocando un bel girone. Ora però viene il difficile perchè mancano dieci giorni alla sosta, abbiamo tre partite importanti: due partite di campionato dove dobbiamo cercare di mantenere il primato e poi abbiamo la Supercoppa a Doha”.

 

Mourinho, dopo la qualificazione del Manchester City, ha detto: “Meglio così, così il campionato si gioca alla pari”. Nel caso Juventus-Roma può essere uno svantaggio per voi che la Roma sia in Europa League? C’è qualche recupero tra i vari infortunati? Mi riferisco a Caceres….
“Per quanto riguarda se la Roma si concentrerà più sul campionato, credo che sia lo stesso concentrata. Il fatto che giochi in Europa League, sono partite come quelle della Champions. E l’Europa League è una coppa importante, una competizione importante, che tutte le squadre, soprattutto dopo il passaggio del girone, vogliono vincere. Per quanto riguarda gli infortunati, Caceres non è ancora recuperato. Abbiamo perso Storari perchè ha un problema alla schiena, avrà un po’ di giorni di riposo per essere a disposizione poi per Cagliari e Doha. Abbiamo Chiellini fuori per squalifica e poi gli altri che avevamo a disposizione martedì li abbiamo a disposizione domani, con in più Coman, perchè ha avuto un affaticamento dopo la partita di Firenze e martedì non è era disponibile”.

 

Come stanno Llorente e Morata visto che c’è sempre questo ballottaggio? Ma alla fine vince sempre Fernando. Morata dopo sei partite consecutive potrebbe avere spazio?
“Quando si allena una grande squadra, è normale che in ogni reparto ci debbano essere dei giocatori di grande valore. Anche per competere in tutte le competizioni, perchè oltre alla Champions e al campionato, abbiamo la Coppa Italia e la Supercoppa. E’ impensabile che possano giocare sempre gli stessi per tutto il campionato. Non scordiamoci anche che Morata è un ragazzo di 22 anni che ha grandi qualità, ma è passato dall’essere il ragazzo del Real Madrid a essere un giocatore importante nella Juventus. Viene da un campionato diverso da quello nostro, deve crescere ancora molto, ce l’ha nelle sue qualità che madre natura gli ha dato, però insieme a lui c’è Llorente, c’è Tevez, c’è Giovinco e c’è Coman. E’ normale che ci sia grande competitività davanti, questa è una cosa normale per una grande squadra”.

 

Prima del Derby aveva detto: è arrivato il momento che Evra dimostri il suo valore. Concorda sul fatto che ha fatto qualche miglioramento ma non è ancora il migliore Evra?  Qual è la soluzione migliore, fargli accumulare minutaggio?
“Per quanto riguarda Evra, credo stia migliorando. Ha fatto delle buone prestazioni, è migliorato sul piano fisico, è stato fuori tanti giorni per infortunio, quindi era normale che all’inizio potesse avere delle difficoltà. Però già martedì ha  fatto una buona partita, è un giocatore che si sta ritrovando e questo credo sia un bene per la squadra. Detto questo, la scelta di tenere fuori Padoin…. Padoin è un giocatore che ha fatto molto bene, un giocatore che quando chiamerò in causa in campo, che sia da terzino o da mediano, è un giocatore affidabile. Quindi è importante che all’interno di una squadra ci siano giocatori, soprattutto quello che stanno fuori, che siano in grado e siano all’altezza di quelli che partono da titolari in quella partite, in certe partite”.

 

Martedì si è vista una partita inedita per la Champions League, due squadre che hanno giocato con gli stessi undici dall’inizio alla fine. Questo può influire nelle logiche delle scelte di domani a livello di affaticamento?
“Domani è un’altra partita. Martedì è stata una partita nella quale c’è stata grande battaglia al primo tempo, nel secondo tempo abbiamo cercato di sbloccarla per poi cercare di fare il secondo gol; non ci siamo riusciti, però i ragazzi hanno fatto una buona partita, non rischiando niente e raggiungendo l’obiettivo che era quello che contava: quello di raggiungere gli ottavi. Anche a me sarebbe piaciuto raggiungerli come primi, però credo che il primo posto l’avevamo perso nelle due trasferte di Madrid e Atene. Domani dovrò valutare alcuni situazioni però può darsi che ci siano dei cambiamenti, qualcuno potrà riposare, però ho ancora dei dubbi”.

 

Ha deciso chi giocherà al posto di Chiellini? Ogbonna dal primo minuto? Morata titolare?
“Per quanto riguarda chi giocherà al posto di Chiellini, giocherà Ogbonna. Caceres non è a disposizione, Marrone non è ancora a disposizione. Ogbonna ha fatto molto bene all’inizio del campionato, è in una buona condizione. Anche nell’ultimo quarto d’ora, quando è entrato nel derby, si è fatto trovare pronto, quindi domani il titolare accanto a Bonucci sarà lui. Per quanto riguarda Morata dovrò decidere. Ho un po’ di dubbi davanti e a centrocampo”.

 

Qual è la ricetta per far capire ai giocatori l’importanza di questo periodo e a ottenere il massimo da tutti?
“Ripeto, mancano 9-10 giorni alla sosta e abbiamo delle partite molto importanti. A iniziare da domani: innanzitutto domani è l’ultima partita dell’anno che giochiamo davanti al nostro pubblico e quindi dobbiamo fare bene e vincere, sapendo che non sarà facile. Poi avremo la partita di Cagliari dove troveremo sicuramente una squadra agguerrita perchè in lotta per la permanenza in Serie A. E c’è poi l’obiettivo della Supercoppa e dobbiamo cercare di raggiungerlo. Quindi credo che i cali di tensione non ci debbano essere. E’ normale che al raggiungimento dell’obiettivo ci può essere un giorno, barra due, dove ti puoi un attimino rilassare, ma abbiamo avuto due giorni per preparare la partita. Questa squadra è molto matura nel capire i momenti e soprattutto l’importanza di questo momento che è un momento importante, perchè altrimenti rischiamo di buttare tutto quello che abbiamo fatto di buono finora”.

 

Source: Tuttojuve.com

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