Konferenza tal-aħbarijiet lejlet Juventus-Sevilla. X’qalu Buffon u Allegri

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Illejla Buffon u Allegri tkellem waqt il-konferenza tal-aħbarijiet ta’ lejlet Juventus-Sevilla. Dan li ġej hu dak li huma stqarru:

Che partita sarà con il Siviglia in difficoltà
BUFFON:
“Una partita sicuramente complicata, lo dice la storia europea del Siviglia, un po’ come noi in campionato non sta brillando ma in coppa almeno dopo la prima uscita ha ottenuto una vittoria netta se non roboante, anche se poteva essere una gara equilibrata

Qual è il ruolo del Capitano?
BUFFON: “In questi momenti si fa presto a fuorviare l’unica problematica reale, il campo, per cui credo che prima riusciamo a performare in campo, prima si risolveranno gli pseudo problemi fuori dal campo, tutto è collegato, sappiamo benissimo che dipende solo ed esclusivamente da noi, quando hai la fortuna di essere una squadra forte hai solo l’unico problema di dimostrarlo sempre, noi a volte lo abbiamo dimostrato a volte no”.

Questa partita la dovevate giocare due anni fa. Ci pensate?
BUFFON:
“No, non ci ho mai pensato, è inutile vivere di rimpianti, se non l’abbiamo giocata, qualcuno l’ha meritata più di noi, non siamo stati abbastanza bravi per conquistarci questo traguardo, mi auguro che un anno e mezzo dopo più o meno abbiamo fatto dei progressi talmenti grandi per giocare la partita e fare una partita gagliarda”.

C’è più bisogno degli occhi di tigre o giocare meglio dell’avversario?
BUFFON:
“Mah, secondo me ci vuole una Juve equilibrata che abbia un’intensità emotiva per tutti i novanta e rotti minuti perchè credo abbiamo veramente la possibilità domani di mettere una seria ipoteca per quel che concerne la leadership del girone e poi come sappiamo tutti, una vittoria, molto spesso cancella il passato in un attimo e per cui necessitiamo di fare la prestazione e cercare di conquistare i tre punti per mille e più ragioni”.

Quanto conta in questo campionato la sfortuna e quanto no?
BUFFON: “Penso che siano vere tutte e due le affermazioni e le motivazioni, è innegabile che quando hai una squadra di un valore come la nostra se pur stravolta in zone di campo importanti, necessitiamo di tempo, ma si poteva e doveva fare meglio, i primi a esserne consapevoli siamo noi, ma focalizzato il problema è inutile rimuginarlo e starlo a pensare, per fortuna sono passate poche partite, ci vuole la consapevolezza di vivere il presente per quello che è ma non bisogna perdere la velleità di pensare in grande per il futuro”.

E’ successo tutto e di più, l’ultimo episodio un fatto che si stenta a credere: non la prima o seconda volta, da capitano non credi che tutti dovrebbero essere ancora più professionisti?
BUFFON
: “Sai che premettiamo che certe cose succedono da sempre e succederanno sempre nella grande, medio e piccola. Nella grande ne succedono di meno ma capita anche li, sicuramente è un errore da parte nostra, come gruppo che possa accadere una cosa simile alla pre vigilia di una gara importante, ma è anche vero che un ragazzo come Martin gode della totale fiducia del gruppo, è un ragazzo, un professionsita che trovi sempre, ti da risposta e da prestazione, non tradisce mai anche lui è il primo a saper di aver sbagliato, sicuramente non era il momento giusto, credo che l’abbia capito e nei nostri confronti era dispiaciuto, sono cose che passano e si superano con il tempo e probabilmente le vittorie aiutano a dimenticare in fretta”.

Champions grande obiettivo e sogno personale, si può sognare?
BUFFON
: “Quest’anno si parte un po’ come l’anno scorso, con la consapevolezza che tirati a lucido e determinate caratteristiche emotive siamo una squadra che facciamo la partita con tutti e l’abbiamo dimostrato anche in questo inizio altalenante. Abbiamo giocato contro il City che non prendeva gol ed era uno spauracchio, siamo andati là e fatto la miglior gara della stagione. Questo significa che delle qualità ed un potenziale lo abbiamo, dobbiamo trovare il modo e lo dobbiamo trovare noi stessi, spronandoci nel modo migliore, per dare continuità alle prestazioni”.

Hai detto che la vittoria cancella il passato, perchè due vittorie non l’hanno fatto?
BUFFON:
“Incappi nella terza gara che una squadra matura non può non vincere, in questi quattro anni eravamo abituati che quando c’era la gara da vincere la si vinceva, con il Frosinone al di là del pareggio anche per come è venuto è stata una doccia gelata per tutti ed ha innescato polemiche anche perchè venivi da prestazioni che avevano lasciato un po’ tutti a bocca aperta in negativo”.

Sei amico di Casillas, pensi che non si saluteranno con Mourinho?
BUFFON:
“Il saluto è educazione e d’obbligo, se hai la sfortuna di incontrarti, in questi casi si trova il modo di non incontrarsi”.

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La sfortuna continua, sono finitii tutti i sistemi di gioco con Licht e Caceres o no?
ALLEGRI: “Mi dispiace per Lichtsteiner perchè i medici hanno voluto fare per precauzione, altri accertamenti e questa penso sia la cosa più importante. Per Caceres lo sapete tutti, domani giocheremo con Barzagli che potra essere tre o quattro cambia poco, il quarto difensore che ha caratteristiche di Andrea, cambia poco, ma solo lo sviluppo del gioco. Domani si deve fare una gara di determinazione, come avevo detto che Genova era importante, con il Siviglia è quasi decisiva per gli ottavi anche perchè non daremmo seguito alla vittoria con il Manchester”.

Come si paragona lo stato di forma di Juve e Siviglia?
ALLEGRI:
 “Siamo partiti male noi e anche il Siviglia, loro ha ottenuto una bella vittoria con il Borussia, noi a  Manchester, sarà una partita equilibrata con attenzione e determinazione”.

Perdi Sturaro e trovi Khedira. Come sta il tedesco?
ALLEGRI
: “E’ tanto che non gioca, non lo abbiamo mai visto, domani gioca, di solito la prima partita l’ha sempre fatta bene, quindi è pronto per fare questa partita. E’ un giocatore internazionale credo che anche se è la prima per lui, magari avrà autonomia limitata, ma sarà della partita”.

Pensate che la finale dell’anno scorso sia la dimensione della squadra?
ALLEGRI
: “La vittoria della Champions penso sia un sogno, la finale è il raggiungimento di un obiettivo straordinario, l’obiettivo della Juventus è garantirsi sempre gli ottavi, perchè poi negli ottavi può succedere un anno, il livello si è alzato, le squadre si sono raddoppiate, deve entrare stabilmente nelle prime otto, poi a volte può essere più o meno difficile. Bisogna cercare di vincere il girone, non è semplice, la Champions deve essere un sogno e la Juventus deve comunque e sempre passare il girone”.

Cosa vorresti rivedere domani?
ALLEGRI: “La squadra ha giocato tre partite importanti a Shanghai, Manchester e Genova, per noi quella deve essere la normalità, ma questo deve essere un percorso normale per una squadra totalmente nuova, siamo insieme dal dieci settembre, abbiamo perso due terzini in venti minuti, due punte in venti minuti, c’è anche casuaità, dobbiamo concentrarci su cosa fare in campo, andare a rincorrere non serve a nulla, la squadra ha qualità importanti, è costruita con giocatori con certe caratteristiche, si deve abituare a giocare, conoscere due sistemi di gioco perchè le caratteristiche impongono questo e quando si gioca ogni tre giorni si deve cambiare il giocatore e devo farlo ruotare. Non siamo ancora in grado di far finire le partite al minuto sessanta, l’esempio di Genova  undici contro dieci e con il Frosinone, partita tenuta aperta con giocatori non abituati, e si abitueranno a giocare una partita ogni tre giorni per vincere a livello di stress fisico e mentale; i giocatori dopo 2-3 partite accusano stanchezza e li devo tirar fuori, la cosidetta confusione che ho in testa è dettata dal fatto che se ho un terzino destro gioca, se non ho un terzino destro bisogna cambiare sistema di gioco, la semplicità è la cosa più redditizia”.

Cuadrado è imprescindibile?
ALLEGRI:
“Veniva da tre partite, non lo posso far giocare tutte le partite per 95 minuti se no poi mi si ferma. Nella settimana con tre partite ci sono stati diversi infortuni muscolari, non solo da noi. Gli infortuni si vedono anche nelle altre squadre, se giochi ogni tre giorni il livello di pericolosità degli infortuni aumenta”.

Come sta Lemina, lo farà lui il regista?
ALLEGRI:
“Devo valutare, era affaticato, ha giocato tre partite di seguito; devo valutare le sue condizioni, se no rischio di perderne altri tre o quattro, la rosa può fare ottime prestazioni e vincere. A Napoli abbiamo sbagliato modo, ma l’approccio era giusto, non era questione di moduli, in quella partita, può capitare che 3-4 giocatori  giocano male, al di sotto delle loro qualità, se a pallone giochi bene vinci; alla base ci vuole determinazione, voglia di sacrificio. A Napoli ero arrabbiato per il risultato, ma giocando una partita disastrosa tecnicamente siamo stati in partita fino alla fine rischiando di pareggiare. I gol sono nati su errori tecnici nostri, dobbiamo migliorare”

Come giudica la stagione di Pogba?
ALLEGRI:
“Ne ha giocate nove, non è da quest’anno che dico che Pogba ha 22 anni, è un giocatore con grandi potenzialità, e in questo momento non le sta esprimendo al massimo, ma non gli si può chiedere di fare quello che fa Buffon, è una querstione di età oltre alle caratteristiche, Pogba va lasciato in pace, deve fare solo quello che sa fare, ne più ne meno”.

Hernanes è trequartista o regista davanti alla difesa? I due moduli quali sono il 3-5-2 e il 4-3-3?
ALLEGRI:
“Hernanes ha fatto bene a Manchester, a Napoli è stato disintegrato. Hernanes è un grande giocatore con grande tecnica, il ruolo lo può fare. Il 3-5-2 dell’anno scorso è consolidato, è un sistema nuovo con dieci giocatori nuovi, le difficoltà sono date dagli infortunati, che devono tornare. Spero di avere domenica anche Marchisio e tutta la rosa a disposizione e poi continuare con una squadra, per caratteristiche dei giocatori siamo costretti a partita in corso o durante la partita a cambiare, la nostra è una squadra nuova con dieci giocatori nuovi, andremo avanti con una squadra con tutti i giocatori a disposizione. Il 3-5-2 con dieci giocatori nuovi non è consolidato, il sistema di gioco con dieci giocatori nuovi non è consolidato, Tecnicamente a napoli abbiamo sbagliato, con il Frosinone non abbiamo vinto, la squadra può rimontare, fare una grande stagione, fate allenare la squadra e poi vediamo”.

Hai dato Barzagli in difesa e Khedira a centrocampo. E per l’attacco?
ALLEGRI:
“Vi do la formazione, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Cuadrado, Khedira, uno me lo tengo per me, Pogba, Evra. Siamo indietro perchè abbiamo cinque punti. Morata e Dybala, l’ultimo ve lo lascio dire a voi, ve ne ho detti dieci, anzi nove, Gigi è qui”.

Allenatore?
ALLEGRI:
“Domani io.

3-5-2?
ALLEGRI:
“No, è un 4-3-3, che stimolo avete se vi dico come si gioca, è troppo facile, che stimolo avete se vi dico come si gioca, fate il vostro lavoro”.

Source: Tuttojuve.com

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